PRESENTAZIONE SEMINARIO ANIMA e COSCIENZA: SRI AUROBINDO, GURDIJEFF , MALANGA. Docente :Cosetta Greco

6 Ottobre 2019, in TUTTE LE NEWS

„La malattia tornerà sempre nel corpo se l’anima è malata; poiché i peccati della mente sono la causa segreta dei peccati del corpo. Allo stesso modo la povertà e le preoccupazioni torneranno sempre nell’uomo, finché la specie umana resterà sottomessa all’egoismo.

               SRI AUROBINDO  ( 1872 – 1950)  :” (..)  il suo nome echeggerà ancora quando i grand’uomini d’oggi saranno sepolti sono le loro stesse macerie. La sua opera è discussa dai filosofi, lodata dai poeti, si parla della sua visione sociologica, del suo yoga – ma Sri Aurobindo è un’ AZIONE vivente, una Parola che si realizza, e noi possiamo, sotto le mille circostanze d’ogni giorno, che sembrano straziare la terra e rovesciare le sue strutture, vedere il primo riflusso della Forza che ha messo in moto. 

Questa prigione che già sta sgretolandosi: “la fine di uno stadio dell’evoluzione, annunciava Sri Aurobindo, è segnato generalmente da una forte recrudescenza di tutto ciò che deve uscire dall’evoluzione. ” 5  Lo vediamo da per tutto intorno a noi questo parossistico esplodere di tutte le vecchie forme ‑ le nostre frontiere, le nostre chiese, le nostre leggi e morali crollano da tutte le parti. E non crollano perché siamo cattivi, immorali, irreligiosi, e neppure perché non siamo abbastanza razionali, abbastanza sapienti, abbastanza umani ‑ ma perché abbiamo finito di essere umani! Finita con la vecchia meccanica ‑ perché siamo in transizione vaso un’ALTRA COSA. Non è tanto una crisi morale, che attraversa la terra, quanto una “crisi evolutiva “. Non siamo tanto in marcia verso un mondo migliore ‑ né peggiore ‑, quanto in piena MUTAZIONE verso un mondo radicalmente diverso, tanto diverso quanto poteva esserlo il mondo dell’uomo dal mondo delle scimmiedel Terziario. Entriamo in una nuova era, nel quinquenario supermentale. Si lascia il proprio paese, si erra sulle strade, ci si mette alla ricerca di droghe, alla ricerca di avventure, si fanno scioperi, qua e là delle riforme e ancora delle rivoluzioni ‑ ma in emetti, non c’è niente di tutto questo.

 Siamo alla ricerca dell’essere nuovo, senza saperlo, ci troviamo in piena rivoluzione umana.

( dal sito SATPREM)

George Ivanovich Gurdjieff  ( 1872-1949) fu uno dei maestri spirituali più influenti del ventesimo secolo Trasformò la conoscenza orientale e le esperienze acquisite in un linguaggio comprensibile all’uomo occidentale del XX secolo. Chiamò la sua disciplina la “Quarta Via”.

Come uscire dalla ruota del criceto

“Gli uomini ripetono sempre gli stessi errori. All’inizio non si rendono conto di muoversi in circolo e se vengono a conoscenza di una simile idea, si rifiutano di crederci. Poi, se cominciano a intuirne la verità e ad accettarla, pensano che questo solo sia sufficiente: sono assolutamente convinti di sapere ormai tutto quel che c’è da sapere, e di poter cambiare ogni cosa. E allora trovano subito qualche ciarlatano che li assicura che tutto è facile e semplicissimo. Questa è la peggiore delle illusioni. In questo modo gli uomini perdono le possibilità acquisite sopportando molte sofferenze e a volte grandi sforzi.

Tu non puoi cambiare niente, e niente cambierà da sé. Per cambiare qualcosa devi prima cambiare te stesso. E questo è molto più difficile di quanto tu non creda. Richiede sforzi costanti per un tempo molto lungo, e anche molta conoscenza. Un uomo comune può continuare a girare sulla ruota senza che gli accada nulla fino al giorno in cui finalmente scompare. Per cambiare bisogna sapere, e per sapere bisogna imparare; e, per imparare, bisogna fare sacrifici. Non si ottiene niente senza sacrificio. Devi comprendere che da solo non puoi cambiare nulla e che devi cercare aiuto. E devi capirlo a fondo, perché comprenderlo oggi e dimenticarlo domani non è sufficiente; bisogna vivere con questa comprensione.”

Tratto da: “La Strana Vita di Ivan Osokin – P.D. Ouspensky

Corrado Malanga è stato ricercatore universitario presso il dipartimento di Chimica e Chimica Industriale dell’università di Pisa, dove ha insegnato per più di 35 anni Chimica Organica, Green Chemistry e Chimica dei Composti Elementorganici. 

Ma più di tutto è un ricercatore della Coscienza e dell’Anima.

“Il segreto era l’abbattimento di tutte le barriere esistenti. Io vedevo ora, in qualche modo, che le barriere, nell’universo virtuale, non esistono ma vengono da noi percepite a causa di un errore grossolano della nostra mente, quale espressione di Brahma il divisore. Da una parte Shiva e dall’altra Vishnu, il che sarebbe stato come dire, il male ed il bene, lo scuro ed il chiaro, il senza corpo ed il corporeo, il diavolo e il Dio buono. Ma voleva anche dire: il vuoto ed il pieno, la sinistra e la destra, il maschio e la femmina, il buono ed il cattivo, il fascista ed il comunista, il ricco ed il povero, il padrone e l’operaio. Tutto ciò, non poteva esistere, perché era solo frutto dell’esistenza della barriera. La barriera decideva se stavi a destra od a sinistra, in una categorizzazione che qualcuno aveva effettuato su di te, senza ascoltare il tuo volere. In realtà non c’erano barriere e non esisteva il duale ma esisteva solo un gruppo di esseri viventi, con grado di consapevolezza differente. In altre parole eravamo tutti nella stessa trappola virtuale.

( da “Gli occhi della Coscienza” di Corrado Malanga https://corradomalangaexperience.com/articoli/)

Quando non esisto più, allora sono un uomo? Edipo a Colono, v.393

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